immagine con fondo arancio riportante il titolo "Il lato oscuro della fortuna" e il sottotitolo "se la fortuna è cieca, la sfiga ci vede benissimo". Questo accade nella storia di Olivio.
Nella parte inferiore sono riportati i simboli del totocalcio 1, 2 e x

A volte la fortuna arriva. Ti capitano cose che hai sempre sperato e, quando si avverano i tuoi sogni, anche quelli improbabili, ci possono essere effetti imprevedibili. È il lato oscuro della fortuna. Questa è la storia di Olivio. La storia di una vincita di 82 milioni delle vecchie lire al totocalcio, chiamato in gergo “sisal”. E’, anche, la dimostrazione, che se ti arrivano tanti soldi, all’improvviso, quella stessa fortuna in cui hai tanto sperato, può rischiare di trovarti impreparato. Questo è successo alla mia famiglia.

La nevicata del ’56 portò fortuna al mio nonno

Era l’anno 56, l’anno di un’eccezionale nevicata e ondata di freddo che colpì l’Italia. Avevo 10 anni, ogni sabato andavo al tabaccaio, per comprare le sigarette e giocare la schedina al nonno, che mi aspettava casa. Il giorno successivo, come tutte le domeniche, passavamo insieme il pomeriggio, io, seduto in braccio al mio nonno, con le mani appoggiate al lato delle sue enormi gambe per mantenermi.

Quella domenica alla schedina ci fu un risultato strardinario

Fuori nevicava, c’era un metro di neve che copriva le strade. Qualcosa di inaspettato succedeva anche dentro casa, nonostante la normalità, scandita dal camino acceso. Il caffè borbottava nella caffettiera e il vecchio televisore in bianco e nero che dava i risultati delle partite . Il nonno guardava la schedina e contemporaneamente il televisore: il primo risultato era giusto, anche il secondo, e poi il terzo. E’, a questo punto, che gli vidi apparire un sorriso sulle labbra, un sorriso incredulo. Poi il quarto e il quinto simbolo anche questi erano giusti, al sesto risultato sentivo il cuore del nonno cominciare a battere più forte. Al settimo, ottavo e nono lo guardavo, era diventato pallido, dal decimo gli iniziò a scendere una goccia di sudore, il viso divenne contrito, il cuore sembrava esplodergli. Arrivarono così gli ultimi tre.

immagine della schedina con cui si giocava al totocalcio

13! Il nonno vinse 82 milioni di lire

Il nonno guardò e riguardò quel risultato e poi esultò. Mi ritrovai catapultato in aria in segno di festa, chiamò gli altri presenti in casa, i parenti vicini. A turno, tutti presero la schedina e ne controllarono il risultato. Nessun dubbio. Era un 13! Iniziò la festa.

Cominciò la nuova era della nostra famiglia

Investimenti immobiliari, vacanze, pranzi al ristorante, tutto pagato dal nonno Olivio. Ma non ci furono solo cose belle. Gli zii iniziarono a perdere il controllo della situazione, andarono via di casa, lasciando mogli e figli; trovarono nuove fidanzate ed ebbero altri figli. La famiglia si allargò, ma non era questo il problema. Il problema diventò la perdita di controllo sul denaro, gli investimenti non generarono redditi e, come per incanto, i soldi sparirono. Lo fecero dal piano terra del palazzo, dove vivevamo noi. Il nonno aveva fatto costruire un grande salone da utilizzare per le feste ma diventato il teatro di gioco del baccarà, un gioco d’azzardo in voga in quegli anni.

I soldi svanirono nel nulla

In quel salone, dove c’era un grande tavolo da ping pong, un pianoforte a coda, una lavagna e un tavolone con la pelle verde da gioco, proprio lì i soldi scomparivano, venivano bruciati. E insieme ai soldi veniva bruciata la fortuna della famiglia, quella che probabilmente passa una sola volta nella vita. In 5 anni, gli 82 milioni delle vecchie lire di montepremio vinto alla sisal sparirono, lasciando una famiglia a pezzi.

Vuoi sapere cosa  mi ha insegnato questa storia?

Anche per la fortuna devi essere molto preparato, altrimenti rischi di incontrarne il lato oscuro, come nella storia di Olivio. Capita che ti sconvolge la vita, perché se la fortuna è cieca, la sfiga ci vede benissimo.

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Il lato oscuro della fortuna

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